“Come sempre in queste occasioni, ritorno dall’esperienza del DevFest, questa volta a Vicenza, con nuovi stimoli e nuove idee. Il confronto con altri sviluppatori e altre aziende permette di leggere la realtà da un altro punto di vista e di aggiornarsi su tecnologie che non conoscevo o che non avevo avuto modo di approfondire. E proprio questo è stato lo spirito con cui Jacopo Antonio Causin, lead del Google Developer Group di Vicenza, ha aperto la conferenza: “un’occasione per confrontarsi, conoscersi e fare networking”. Tra i tanti spunti ho trovato particolarmente interessante l’intervento di Riccardo Carretta “AI e fiducia: la psicologia asimmetrica”, che ci ha parlato di quanto sia faticoso il percorso per guadagnare la fiducia di un cliente in un nostro prodotto e di come sia invece facilissimo perdere questa fiducia: uno dei tanti temi con cui dobbiamo confrontarci oggi data la continua evoluzione dei modelli di intelligenza artificiale, ricchi di enormi potenzialità ma anche di altrettanti rischi. Nel mio talk ho parlato invece di AI e disabilità intellettiva, e di come abbattere le barriere per promuovere autonomia e partecipazione. Non ero sicuro di riuscire a tenere viva l’attenzione di una platea di tecnici e sviluppatori per 45 minuti. Ho voluto sfidare me stesso spaziando dal machine learning alla GenAI, raccontando le sfide quotidiane di persone con disabilità intellettiva e caregiver, fino ad arrivare allo sviluppo di applicazioni accessibili e alle opportunità dei regolamenti europei (in particolare GDPR e AI Act). Ho concluso toccando temi etici profondi, citando la prima enciclica di Leone XIV, “Magnifica Humanitas”.
Proprio da qui ho voluto lanciare il mio appello alla comunità di sviluppatori. L’intelligenza artificiale è uno strumento potentissimo che, se utilizzato bene, può migliorare sensibilmente la qualità della vita delle persone più fragili. Di contro, se queste persone verranno lasciate indietro in questa rivoluzione, il divario non potrà che crescere.
E noi sviluppatori, da che parte vogliamo stare?
Con il nostro progetto #YouDoToo vogliamo cercare, nel nostro piccolo, di dare un contributo per un utilizzo “buono” della tecnologia. È un percorso lungo e faticoso che non possiamo affrontare da soli: abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Perché la verità è che, per essere davvero autonomi, abbiamo bisogno degli altri.
Grazie a tutti i partecipanti e agli organizzatori del #devfestvicenza2026 per l’accoglienza e l’energia!