L’innovazione parte dall’ascolto: il racconto di YouDoToo al Festival della Robotica di Pisa 2026

Maggio 18, 2026

L’edizione 2026 del Festival della Robotica di Pisa non è stata una vetrina tecnologica come le altre. Quest’anno l’evento, come ha spiegato il Prof. Mauro Ferrari nella cerimonia di inaugurazione, ha scelto di concentrarsi su un tema specifico, urgente e straordinariamente vicino alla nostra missione: le tecnologie per la disabilità in età evolutiva.

Torniamo a casa con un bagaglio colmo di spunti di riflessione e una carica immensa per affrontare le prossime sfide.

Ecco il racconto di questa esperienza, vissuta tra la complessità dei tavoli istituzionali e l’energia purissima delle nuove generazioni.

Mettere i bisogni reali al centro: la tavola rotonda

Nel corso della tavola rotonda “Innovazione responsabile in età evolutiva: costruire alleanze tra ricerca, clinica, impresa e istituzioni”, il nostro co-founder Giacomo Sergio ha portato la voce e l’esperienza sul campo di YouDoToo, dialogando con i massimi esperti del settore.

“Dalla cerimonia di inaugurazione fino ai tavoli di discussione, è emerso un messaggio chiaro e imprescindibile: per un’innovazione responsabile in età evolutiva, i bisogni dell’utente finale devono essere messi al centro di ogni sviluppo tecnologico” – ha commentato Giacomo Sergio. “Mondo della ricerca, imprese e istituzioni devono lavorare di concerto per creare un ecosistema capace di generare un’innovazione che sia non solo concretamente utile alle persone con disabilità, ai caregiver e ai terapisti, ma anche economicamente sostenibile”.

Un concetto, quello della sostenibilità, rimarcato con forza anche dal Prof. Nicola Vitiello della Scuola Superiore Sant’Anna: si può creare la migliore delle tecnologie possibili, ma non avrà mai un impatto reale se non risponde a bisogni concreti, inclusa la sostenibilità economica delle soluzioni per il Sistema Sanitario e per le famiglie.

Il ruolo di YouDoToo e la fase di sperimentazione

Come YouDoToo, stiamo facendo del nostro meglio per alimentare questo ecosistema in modo responsabile. Come? Relazionandoci quotidianamente con associazioni, scuole, IRCCS e il mondo della ricerca.

L’obiettivo della nostra prossima fase di sperimentazione, che ci vedrà impegnati nei mesi a venire, va esattamente in questa direzione: ricevere feedback continui dagli utenti finali – famiglie, clinici, educatori – per porre solide basi per gli sviluppi delle funzionalità future della nostra app.

“Scaccia il pregiudizio”: l’abbraccio con le scuole e il Baskin

Se la tavola rotonda ha definito la cornice teorica e regolatoria, l’incontro con i ragazzi delle scuole medie ha rappresentato il cuore pulsante del nostro Festival.

Cosa succede se proviamo a dare a un robot un’intelligenza priva di pregiudizi (bias) per consentirgli di lavorare con persone con sindrome di Down? Questa è stata la sfida che abbiamo lanciato ai giovanissimi studenti.

Insieme alla nostra mascotte  DOT e al gioco “Scaccia il pregiudizio” (disponibile su play.youdotoo.app), abbiamo mostrato come la tecnologia possa diventare un veicolo di inclusione pura.

Vedere la curiosità, l’entusiasmo e la vivace partecipazione dei ragazzi è stata un’emozione indescrivibile. Un grazie speciale va:

  • Agli studenti della prima media dell’Istituto Comprensivo Niccolò Pisano di Marina di Pisa.
  • Alla seconda media dell’Istituto Vincenzo Galilei di Pisa.
  • Alla straordinaria squadra di Baskin “Angeli con un’ala” di Pisa, che incarna perfettamente i valori di sport e inclusione che sosteniamo.

Un’alleanza che continua

Il Festival della Robotica 2026 ha dimostrato che quando la tecnologia smette di parlarsi addosso e si mette in ascolto della clinica, dei caregiver e della società, l’impatto sociale diventa reale.

Un ringraziamento di cuore va agli organizzatori del Festival per aver messo al centro temi a cui siamo così profondamente legati, a tutte le scuole che hanno svolto attività con noi, e a tutte le associazioni e ai caregiver che hanno ascoltato con interesse il progetto YouDoToo.

L’innovazione responsabile non si ferma a Pisa. Il viaggio per l’autonomia continua, un passo (e un feedback) alla volta.